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Detrazioni fiscali per interventi su immobili – disposizioni in vigore 2017

La “Legge di Bilancio 2017” (legge 11 dicembre 2016 n. 232) ha confermato anche per l’anno 2017 il potenziamento al 50% della detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie (a regime, per gli anni successivi al 2017, tale detrazione spetterà nella misura del 36%) e nella misura del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica. Sono stati prorogati anche il “sisma-bonus”, fino al 2021 ed il “bonus mobili”.

Esaminiamo ora le disposizioni, in vigore per l’anno 2017, al fine di delineare un quadro d’insieme essenziale, ma restiamo a disposizione per approfondire caso per caso l’argomento.

Detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie

La detrazione fiscale del 50% spetta in relazione ad interventi di manutenzione straordinaria, opere di restauro e risanamento conservativo e lavori di ristrutturazione edilizia per immobili residenziali (anche per le parti comuni condominiali). E’, inoltre, prevista l’agevolazione in caso di acquisto, da impresa costruttrice o di costruzione, di un box di pertinenza di un immobile residenziale.

Sono destinatari dell’agevolazione le persone fisiche soggette all’IRPEF residenti e non residenti nel territorio dello Stato che siano proprietari o titolari di un diritto reale di godimento dell’immobile, locatari, comodatari, o anche familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile oggetto di ristrutturazione, a condizione che ne sostengano le spese e siano gli intestatari delle fatture e dei bonifici di pagamento.

L’agevolazione fiscale è pari al 50% delle spese sostenute fino ad un massimo di euro 96.000 per unità immobiliare da ripartire in dieci quote annuali di pari importo.

Detrazione fiscale eco-bonus

La detrazione fiscale del 65% per il miglioramento energetico degli edifici spetta per le spese sostenute fino al 31/12/2017, in relazione alle tipologie di interventi, che aumentino il livello di efficientamento energetico degli edifici esistenti (non in corso di costruzione) e fino all’importo di spesa massima già individuato per gli anni precedenti e reperibile nell’apposita guida emanata e pubblicata sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

A differenza della detrazione per interventi di ristrutturazione edilizia, la detrazione per riqualificazione energetica spetta sulle unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale (compresi gli immobili strumentali), sia ai soggetti IRPEF (persone fisiche, imprenditori individuali, professionisti, soci di società di persone e società semplici, ecc.) che ai soggetti IRES (società di capitali, enti non commerciali, ecc.).

In particolare la Legge di bilancio 2017, ha determinato che:

– sugli interventi di riqualificazione energetica effettuati su singole unità immobiliari, la detrazione nella misura del 65% è stata prorogata fino al 31/12/2017 con l’applicazione della disciplina vigente già nel 2016;

– sugli interventi effettuati su parti comuni condominiali, la detrazione spetta, fino al 31/12/2021, nella misura del 70% o 75% a seconda che si tratti di interventi sull’involucro dell’edificio o di interventi finalizzati a migliorare la prestazione energetica estiva e invernale.

Detrazione fiscale sisma bonus

Si tratta anche in questo caso di una detrazione fiscale dall’IRPEF per gli interventi di adeguamento antisismico e messa in sicurezza degli edifici, comprese le spese effettuate per la classificazione e verifica sismica degli immobili, ma solo se propedeutiche alla realizzazione effettiva delle opere.

Spetta nella misura del 50%, fruibile in cinque rate annuali di pari importo, per le spese sostenute nel quinquennio 2017-2021 sugli edifici adibiti ad abitazione e ad attività produttive ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1, 2 e 3) per un importo complessivo pari a 96.000 euro per unità immobiliare e per ciascun anno.

La detrazione fiscale sale al 70% della spesa sostenuta, se dalla realizzazione degli interventi concernenti l’adozione di misure antisismiche deriva una riduzione del rischio sismico che determina il passaggio a una classe di rischio inferiore. Aumenta all’80% in caso di passaggio a due classi di rischio inferiori.

Per gli interventi su parti comuni di edifici condominiali la detrazione spetta nella misura del 75% (passaggio di una classe di rischio inferiore) e dell’85% in base all’entità del miglioramento della classe di rischio ed è calcolata su un ammontare delle spese non superiore a 96.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari dell’edificio.

Detrazione fiscale bonus mobili

E’ prorogata al 31 dicembre 2017 anche la detrazione riconosciuta nella misura del 50%, su una spesa massima di 10.000 euro, per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe A+ (A per i forni), destinati ad unità abitative oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia, per i quali si usufruisca della relativa detrazione, iniziati dal 1° gennaio 2016.

Cessione dell’importo della detrazione

E’ prevista la possibilità di cedere l’importo della detrazione fiscale determinata sia per spese di risparmio energetico, che di adeguamento antisismico per lavori condominiali. La cessione può essere effettuata alle imprese esecutrici dei lavori o a soggetti privati. Si attende l’emanazione di un apposito decreto entro il prossimo 1° marzo per l’attuazione delle disposizioni in merito.